Egine a Gressoney Saint-Jean Mercoledi 3 ottobre ore 13.30. 22 gradi C.
Carissimo
Cav.Stacchia, la ringrazio ancora per la sua visita, poi mi
appello al suo fiuto e senso imprenditoriale per raccontarle, quanto mi
è successo oggi, e forse dall'incontro che le racconterò, potra uscire
un altro possibile talento da lanciare; al punto dunque! oggi mi sono recato
a gressoney in valle d'aosta per oziare in mezzo alle mucche, sta di fatto
che proprio cercando di evitare le numerose tracce lasciate dalle bovine,
mi sono imbattuto in una pastora,
kirghisa, come lei saprà ormai tutta la pastorizia è affidata a pastori extracomunitari, bravissime persone attirate in italia dallo sfolgorio delle luci televisive
che fanno apparire il nostro paese un vero bengodi, la pastora , dicevo di nome
sdlazla bregowitza, dopo avermi sorriso ha accettato di scamabiare quattro chiacchere con me, dorme all'alpeggio, mentre il
marito è rimasto nel kirghisistan
perchè perennemente ubriaco, la figlia si occupa delle faccende domestiche,
e nel poco tempo che le rimane scrive, come scrive!, si scrive romanzi, incredulo
l'ho pregata di farmi leggere qualcosa, al che la madre lanciando un urlo belluino
Taaaaaaaddddzia ven giò, ha richiamato la figlia dall'alpeggio, due ore di cammino
per un atleta che la figlia ha percorso in soli 10 minuti, vestita nel tradizionale
costume kirghiso,
la piccola, ha balbettato, questo alpeggio mi ha vermanete rotto i coglioni, portami via, imbarazzato guardavo sia la piccola che la madre che invece annuiva e mi incitava ad andarmene portando con me la poverella,
le bozze dei romanzi in kirghiso che ho tradotto velocemente, riguardano la storia di due fratelli, la vita di un deficente, e anche di un giocatore d'azzardo,
lascio a lei il giudizio definitivo, nel frattempo sappia che la piccola vive presso
di me, si vede spesso con maria de filippi e veste solo d&g, conto sui diritti d'autore. carissimi saluti