giovedì, aprile 20, 2006

chi se la ricorda

eh la fava di Noè ,
che è lunga un metro,
e trentatre.

17 commenti:

macchiapam ha detto...

E' una delle mie canzoni preferite.
Ci sono anche le palle di Noè, che pesano un chilo e trentatrè...
Meno male che qualcuno si ricorda ancora di queste cazzate, che ci hanno fatto cantare da ragazzi e ridere ancor oggi.

egine ha detto...

grazie

Anonimo ha detto...

Era una canzone niversitaria,quasi sempre durante od a termine delle
sfilate negl'anni trenta veniva suonata da qualche banda musicale.
Le vere parole erano" Ehhh !! LA BARBA DI NOE' ......." etc.
Pochissimi la ricordano, io la ho un poco ricercata ma senza successo

egine>anonimo ha detto...

cercherò anchio, mi piacerebbe pubblicare tutto il testo, grazie
della visita

Alex ha detto...

Se vi può essere di aiuto:
il film 'La battaglia di El Alamein' (1965), si apre con i Bersaglieri che incolonnati si dirigono verso Alessandria e cantano questa marcetta. Nello stesso film, in un'altra occasione mentre sono in trincea, altri soldati italiani la cantano di nuovo, e si distingue meglio qualche verso.
Non è molto ma, se proprio vi interessa, qualcosa potete ricavarla da questa pellicola.

egine>alex ha detto...

grazie proverò con i lfilm! è
carino vedere come a distanza di tempo qualcuno ancora si interessa a questo post, se trovo il testo
rifaccio un post con i dovuti
ringraziamentti ai miei commentatori:)

Anonimo ha detto...

io ricordo solo le prime due strofe:

ah le palle di Noè pesano un chilo e trentatré
e quelle di Esaù pesan tre chili e forse anche più

ricordo che la canticchiava un mio zio goliarda e mi piacerebbe conoscerne il testo completo

egine ha detto...

non posso aiutarti so solo la strofa del metro e trentatre, e su gugul??

Anonimo ha detto...

La marcetta in questione nasce come "Rusticanella", composta da Domenico Curtopassi (1875-1951). Venne adottata dalle Camicie Nere, e fu la marcia ufficiale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Veniva suonata spessissimo, e siccome nessuno ne conosceva le parole (forse Curtopassi stesso non ne scrisse mai), alla stessa venne adattata una serie di strofe di sapore goliardico, le celebri "barba di Noé, etc.". Mio padre (1914-2001), che durante gli studi universitari fece, per un breve periodo, anche l'annunciatore radiofonico per le trasmissioni dei GUF, raccontava che di quella marcetta si rideva molto, proprio perché la Milizia la metteva dappertutto, come una specie di "prezzemolo musicale"...La Milizia, che in guerra dette, peraltro, ottime prove di coraggio e sacrificio, era vista da molti, nel Ventennio, con sufficienza. La si riteneva "poco seria", rispetto alle Forze Armate, un trampolino per arrivisti. Reputazione analoga a quella che in Germania avevano le SA (delle quali Hitler, peraltro, si disfece).

Dopo il 1943, per ovvie ragioni, la marcetta sparì dal repertorio bandistico.

Negli anni '50, Renato Carosone pubblicò un'incisione di canzoni e divertissement, fra i quali ripescò "Rusticanella" in una versione leggermente differente da quella suonata dalla Milizia, forse per problemi di violazione di copyright.

E' noto che talvolta, negli anni 80-90, sia stata suonata dai bersaglieri. Tuttavia, il ritmo da passo di carica delle marce dei bersaglieri non rende lo stesso effetto gioioso e allegro, anche se un pò da "scampagnata di sprovveduti" o di goliardi, dello stile col quale la marcetta era suonata dalla Milizia.

Chi vuole ascoltarla oggi può:

1) sentire la versione Carosone cercando "Rusticanella" su youtube.com

2) sentire la versione classica della Milizia, cercando su youtube il film "Sua Eccellenza si fermò a mangiare" con Totò, Tognazzi, Vianello

3) acquistare la versione Midi per cellulare (orrenda)

4) acquistare un DVD del film "La battaglia di El Alamein" (quello degli anni 60, non quello politicamente corretto di recente fattura.

egine ha detto...

sono senza parole, una ricerca perfetta con tanto di
primogenitura, naturalmente ho ascoltato quella
di Carosone, perchè è quella che interpreta di più
il senso che io do a quelle parole, cioè nessun
senso, ti ringrazio dell'aiuto ed in tuo onore se
riesco mettero la versione di carosone nel post,
ciao

Anonimo ha detto...

Addendum:

Ho scoperto proprio oggi, 5 dicembre 2010, che oltre alle versioni "Bersaglieri", "Carosone" e "Totò", nonché a quella dei titoli di testa del film su El Alamein, esiste in rete persino una versione anni 70 di James Last...che è intitolata "Rusticanella".

Anche se è ritmata, appunto, anni 70, segue fedelmente l'aria della Marcia della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, in ciò, quindi, essendo molto più fedele all'originale sia di quella "Bersaglieri" che di quella "Carosone".

E' un piacere e un dolore allo stesso tempo ascoltare queste note e ricordare una breve epoca, dal 1860 al 1943, nella quale l'Italia fu veramente indipendente, interrompendo, purtroppo solo per 83 anni, secoli e secoli di servitù.

egine ha detto...

Per la canzone andrò subito ad ascoltarla, mentre per
quanto riguarda la nostra indipendenza, più che in
un determinato periodo storico ne faccio una questione di lingua, diciamo dalla divina commedia in poi
abbiamo avuto qualcosa do condividere, senza
essere asserviti a una lingua straniera.

Anonimo ha detto...

altre versioni di Rusticanella sono state, nel frattempo, aggiunte su Youtube. Sembra, inoltre, che cercando con Google ne emerano anche altre, un addiittura suonata da una banda militare inglese nel 1934, quando, evidentemente, i rapporti italo-inglesi erano ancora ispirati da amicizia

Anonimo ha detto...

Finalmente ho trovato il testo !

Quando passan le Legion…

Quando passan le Legion
brillano sguardi d’ammirazion
e a ognun s’accende in cor
di giovinezza un lieto ardor!

Con cadenza assai marzial,
l’animo acceso dall’Ideal,
sfilan le ardite schiere
di Fiamme Nere
che ignoran la viltà!

Balda e prode nostra Legione,
il tuo fiero motto è “Devozione”,
giurasti fede al Duce ed al Fascismo in cor,
senza timor,
pegno l’onor!

Fisso l’occhio in alto a Mussolini,
le armi al fianco attendi i tuoi destini,
nuovo un sole verrà
che brillar farà
le tue punte d’acciar!

Quando passan le Legion
brillano sguardi d’ammirazion
e a ognun s’accende in cor
di giovinezza un lieto ardor!

Con cadenza assai marzial,
l’animo acceso dall’Ideal,
sfilan le ardite schiere
di Fiamme Nere
che ignoran la viltà!

Oh! Se un dì la Patria ancor
vorrà che scorra dei figli il sangue miglior,
noi, Legioni, fiere allor
risponderemo “Presente!” all’ardir,
pronte a morir
pel nostro Duce ognor!

Quando passan le Legion
nel cielo azzurro va una canzon,
porta lieta in ogni cuor,
dall’Alpi al mare la fiamma d’amor.

È l’ardita gioventù
che canta fiera la sua passion,
segna col suo cammin
nuovi destin
d’Italia sui confin!

Stretto in pugno il valido moschetto,
sempre in alto, fiero, il gagliardetto
vessillo della gloria e della libertà
che mai cadrà
e mai morrà.

Spinta dalla fede e dall’ardire,
sempre pronta a vincere o morire,
con la fiamma del cuor:
“Pel Duce d’Italia
eja, eja, alalà!”.

Quando passan le Legion
nel cielo azzurro va una canzon,
porta lieta in ogni cuor,
dall’Alpi al mare, la fiamma d’amor.

È l’ardita gioventù
che canta fiera la sua passion,
schiera che un giorno segnerà
le nuove glorie
dell’Italia sui confini!

E se la squilla un dì,
come una volta, fremente, ancor sonerà,
le Fiamme Nere allor
arditamente lassù torneran,
pronte a morir
pel nostro Duce ognor!

“Rusticanella” – Canzone Marcia della M.V.S.N.
Testo di Renato Corsi
Musica di Domenico Cortopassi
Edizioni C. Beltramo, Moncalieri e Sanremo

Aquila Storpia ha detto...

Il testo è:
E la barba di Noè, è lunga un metro e trentatrè....
E la strada che si fa, avanti e indietro non macineràaa....
E la sabbia nelle orecchie, e nella bocca e dentr'agli occhiii...
Sabbia, sabbia e sempre sabbia... (poi non ricordo)
Spero di essere stato utile.
Saluti!

Anonimo ha detto...

Ho provato a riscrivere le parole dal film "La Battaglia di El Alamein"

Dovrebbero essere queste:

Eh la barba di noè
è lunga un metro e trentrè
e la strada che si fa
avanti inditero mai finirà

Nei capelli e nelle orecchie
e nella bocca e dentro algli occhi
sabbia sabbia e sempre sabbia e tutto quello che tu puoi mangiar

La ragazza canta la mattina
va cantando un inno di disciplina
e se a sera il rancio caldo tu vuoi mangiar
ti devi lodar
ti devi toccar

La scatoletta con il minestrone
la mangi invece povero coglione
la fi*a sempre si deve invitare
e poi cantare tra noi

Eh la baraba di noè...

Le parole dovrebbero essere più o meno queste!

Anonimo ha detto...

E la barba di Noè è lunga un metro e 23 ma la barba di Landrù è lunga un metro ed anche di più..... La cantava mio padre 1902-97 e mia madre 1909-1993; Alvaro 1933.