martedì, aprile 10, 2007

non sarò mai capace di morire carico di debiti

"-Lei si sta autocommiserando. Pensa che le stia fuggendo qualcosa ma non sa cosa.
Si sente solo nella vita. Ha un lavoro, una famiglia e un testamento gia redatto,
alla sua età, perche quello che conta è morire preparati, di una morte legale,
con tutte le carte in regola. Morire solvibili, cosi gli eredi possono convertire
tutto in denaro sonante. Un tempo pensava di avere le stesse dimensioni dell'intero universo. Adesso è una scheggia smarrita. Guarda le macchine di una volta e si
ricorda di uno scopo, di una meta." Don DeLillo - Underworld Ciruzz se non
l'hai gia letto è un bel lungo libro.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

caro egine sì underworld che attacca "He speaks in your voice, American, and ther' a shine in his eyes .." e finisce ".. to the solitary hills. Peace." è un gran libro
io però dell' abruzzese-americano preferisco Americana e Great Jones St li ho anche nelle trad . italiana, frances e spagnola perchè da segaiolo qual sono amo leggere anche le traduzioni che sono altri libri ;)
ben tornato


certo quando leggo: He speaks in your voice, American
un po' mi commuovo

http://www.raccoon.ilcannocchiale.it/

egine>coon ha detto...

per il momento ho letto questo, ora
pare che esca Falling man, il fatto che tu li legga in tre lingue diverse
che li trasforma in libri diversi è
bellissimo, per me la lingua originale è gia troppo difficile,
sentirti è sempre bello e spero che
la tua amicizia sia immutata

ciro ha detto...

Egino', non letto, e acchiappo il consiglio! Tutt'appost in riviera?

Un baciozzo

egine>ciro ha detto...

tutto ok, il libro è lungo ma
affascinante

Anonimo ha detto...

Ah, Delillo!
Bentornato, padrino!

Dolcinganni

Anonimo ha detto...

mmh
se è lungo non so se...
il fatto è che poi m'appallo
nei romanzi conto prima le pagine e poi le peso


ciro

egine>dolceinganni ha detto...

ciao Dolce ti va di fare la madrina?
confetti e pasticcini e tutto quanto

egine>ciro ha detto...

no ciruzz io l'ho comiciato nel 2005
ogni tanto ne leggo un pezzo, e ti
assicuro che è come un compagno di viaggio discreto e inaspettato,
fidati penso di finirlo nel 2008