giovedì, ottobre 30, 2008

lettere dal Connecticut

Caro GdS, sempre più spesso leggo di eccellenti scrittori che riparano in
luoghi isolati lontani da tutto ma soprattutto io credo al riparo dalla loro
intelligenza,J.D. Salinger l'antesignano, P. Roth, per citarne due, vivono cosi isolati
tanto da supporre che nulla abbiano ancora da condividere con quella
moltitudine che pure è stata l’origine dei loro romanzi, ci saranno
ovviamente mille ragioni per e altrettanto contro, quindi venendo alla
ragione per cui ti ho scritto, va altrettanto bene se qualche volta ci viene
la tentazione di chiudere il blog e ritirarci nel Connecticut, non importa
quì quale sia la qualità della scrittura che precede il nostro ritiro, ma
solamente quell’impulso ad isolarsi che forse non è sbagliato chiamare vecchiaia,
parlo naturalmente di me e dei miei coetanei, ma anche di quelli li cosi bravi
ma non tanto bravi da sfuggire alle mie stesse paure. Saluti affettuosi.

21 commenti:

gians ha detto...

guarda che io ti leggo, se mai dovessi ritirarmi lo farei con te. :) notte egine.

Cormac mcCarthy ha detto...

Volevo chiederti la carta argento in prestito, Egine...mi serve per giovedì, poi torno nel patio con te. Promesso..

GdS ha detto...

Caro Em, io da mediocre scrittore in gioventù, piuttosto che smettere il contatto con gli umani ho smesso la scrittura (ma chissà mai che non riprenda in età da carta d'Argento).
Non so se è utile isolarsi per riprendere il filo del discorso. Anch'io più volte ho la tentazione di mollare (i lavoro, il blog, gli amici e quant'altro) ma solo perché mi sfiora l'idea dell'inutilità del tutto, della mia inanità nel tutto. Appena mi auto riconfermo nell'assoluta necessità di una socialità (più o meno espansa) torno sui miei passi.
Dunque il blog me lo tengo stretto (e spero pure il tuo, quello del Coon e di tanti altri).
Ti ringrazio e ti abbraccio.

egine>gians ha detto...

grazie per l'assiduità

egine>davide ha detto...

passa Cormac qui sei il benvenuto

Tess ha detto...

ehi, sia chiaro che io vengo in Connecticut con voi

egine>GdS ha detto...

sai pao non parlavo della qualità,sono piuttosto le pulsioni
che a fasi alterne ci avvicinano o
ci alontanano qualcosa del genere,
ti abbraccio

egine>tess ha detto...

c'è la tua cameretta gia pronta!

GdS ha detto...

em, avevo compreso. di questo provavo a parlare io. concordo. ma le puslioni sono idescrivibili. sono incomprensibili ai più. piacevoli ed inspiegabili. (se mi posso permettere una confidenza, siamo vissuti di pulsioni, no?)

Anonimo ha detto...

Caro Egine, la voglia di sfuggire al mondo non è solo degli scrittori. Penso che sia di tutti avere dei momenti di stanchezza.....forse gli scrittori sono convinti di avere un motivo migliore degli altri per farlo: l'isolamento aiuta a concentrasi, ma non credere l'isolamento non è mai totale, altrimenti verrebbero meno le esperienze di vita: indispensabili per costruire la scrittura. Ciao:-))
http;//specchio.ilcannocchiale.it

egine>gds ha detto...

gia sono indescrivibili concordo,
penso a personaggi come Prezzolini
che anche nella vecchiaia le ha dominate a suo piacimento, o Lucien
Freud che ho avuto la fortuna di conoscre lavorando per sua figlia,
che vive splendidamente attraverso i suoi occgi da aquila, forse questi sono i modelli che preferisco, cerco
lo splendore, come una pubblicità
di un detrsivo:)

egine>specchio ha detto...

proprio questo volevo dire che è
comune questo desiderio di isolamento
di solito si chiama vecchiaia, parlo di me non sono in grado di dire nulla
per Roth e tantomeno per Salinger,
che nonstante si celi nei boschi
rimane sempre un giovane holden,
baci

GdS ha detto...

pensa che il Coon mi ha dato del Prezzolini... vi siete messi d'accordo... :-)

egine>gds ha detto...

un Prezzolini giovane spero tu ne sia
orgoglioso, abbraccio sia te che il Coon

Davide ha detto...

Egine,
quando scendi in paese per la spesa all'emporio, ricordati di passare anche dall'ufficio postale..

egine>cormac ha detto...

Vecchio Cormac, sai bene che non mi lascio
certo scappare una strizzatina alle tette della
Lizzie, la più bella postina della val gardena!!!

Tess ha detto...

ma soprattutto ricordati di spedire cartoline dal Connecticut

ilMaLe ha detto...

Salinger è stato il primo a capire che di aver scritto tutto quello che c'era da scrivere. Perchè rovinarsi aggiungendo materiale non all'altezza del precedente?

gians ha detto...

egine, in una intervista al caro vinicio capossela, ho letto che lui ogni tanto stacca la spina come se fosse un frigorifero, ma poi appena compaiono le prime muffe, rinasce e trova l'ispirazione per andare oltre, credo sia un buon metodo, l'importante, è rinascere. :)

egine ha detto...

>tess ho gia fatto!


>ilmale concordo potrebbe essere una delle
ragioni


>gians e difatti sono rinato! lo dico solo a te e non
dirlo a nessuno ti sto scrivendo da il nuovo macbook
una meraviglia, pensa che steve job ci ha messo dentro dei post gia belli fatti, il prossimo che leggerai è in dotazione con il computer!!!

gians ha detto...

quel gran genio di un amico.. :))