lunedì, settembre 14, 2009

Quai des Orfèvres

Il mio rapporto con il contemporaneo non l'ho risolto, questa mattina ho
ritirato le ricette dal medico di base, lo dico per tranquillizzarvi, sono sempre io, quello delle tette qua e la,
è solo l'inizio di un post semplice che vorrebbe spiegare perchè quando mi si chiede di dire qualcosa su
Fabrizio De Andrè sono privo di idee, ne so di più su Penna per dire, la colonna sonora è la parte
migliore della mia contemporaneità grazie a Evgeniy Mavrinsky.ma non solo
anche i Pooh e Frank Sinatra e tutto cio che ho venduto sotto per mille lile , in conclusione capisco che i testi di quelle canzoni siano eccezionali, ma non si infilano nella mia vita, non so dire se sia bene o male, semplicemente
non lo so, il tutto va preso in senso lato non specificatamente legato a De Andrè.

14 commenti:

Ugolino Stramini ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ugolino Stramini ha detto...

Se il prodotto del medico di base è all'altezza, dividili con qualcuno ed avrai la conferma della temperatura basale dell'angolo retto (retto senza offesa o allusione alcuna all'angolo).
Cioè sì ma anche no e comunque.
Un abbraccio a te e a ciro.

gians ha detto...

Il post non è per tutti, io mi ritiro in buon ordine. Divertitevi. ;)

Tess ha detto...

bè, De Andrè non si infila nella vita di tutti

egine ha detto...

>ugolino non ci ho capito nulla, succede sempre
cosi con i contemporanei


>gians sto solo spiegando che sono un po ottuso


>tess deve essere come dici tu, forse non me lo
merito

Alberto ha detto...

De adre è come Gaber, santificati
dopo morti. Non sono mai stato coinvolto di pancia dalle loro canzoni, e la pancia è quella che conta.
Albimar

rip ha detto...

"Non specificamente", ma neppure "vagamente" :-P

Ugolino Stramini ha detto...

EGINE, l'abbraccio però ti è arrivato forte e chiaro :-)
Mi capita a volte di avere l'impressione di essere l'unico a non capire, di vedere gli altri che se l'intendono alla perfezione su qualcosa della quale io non capisco nemmeno se non la capisco perchè la faccio più complicata o più semplice di quella che è.
Non posso neanche chiedere l'attenuante dell'inconsapevolezza, perchè sapevo di tirarti uno sgambetto, ma è stato più forte di me. D'altronde gli uomini non sono semplici come appaiono dietro un avatar. Abbraccio rinnovato.

GIAAANS! non dirlo neanche per scherzo, dove si parla di FDA tu sei di casa per forza!

ALBIMAR, però decidiamoci: o facciamo uno sforzo per capirli quando sono nostri "contemporanei" vivi, o cogliamo l'opportnità di rivalutarli dopo morti, o mandiamo a quel paese tutta l'arte dei secoli passati.
Cominci tu a bruciare la tua copia della Divina Commedia? Io faccio un salto a Roma appena posso a demolire la Cappella Sisitina

gians ha detto...

Egine, tu sei ottuso come la ragazza con le gambe aperte dell'header. ;) Ugolino amico caro, spero presto di poterci fare una birra sulle sue note, chiaramente l'invito è esteso anche Egine, se quando viene a Villasimius ci da uno squillo. :)

egine ha detto...

>alberto si sulla santificazione, per
Gaber c'è l'aggravante che capivo dove si
poneva, e questo mi rendeva solo triste, più
sotto Ugoòlino ti accusa di voler demolire
l'arte, pensaci tu.

>rip insomma rip FDA era l'esempio, intendilo in senso lato:P


>Ugolino ti abbraccio come vedi casco nelle trappole volontieri.


>gians ci rifletto in mezzo alle gambe

Ugolino Stramini ha detto...

Cosa intendi dire con "capivo dove si poneva"? Senza rendermi conto ho postato su Gaber, ma la tua frase mi ha incuriosito, senza ironia: cosa intendi?

egine>ugolino ha detto...

Uglino intendevo lo spazio artistico, quelle due ore
di spettacolo assai faticose perchè sempre in equilibrio tra farsa e tragedia, al meglio c'era
la tolleranza umana, al peggio il conformismo dell'anticonformismo, io mi intristivo mi mancava
l'imprevedibile almeno io l'ho vissuto così.

Ugolino Stramini ha detto...

Grazie per la precisazione; io non conosco Gaber, e grazie alla santificazione post mortem sono entrato in contatto con qualche sua canzone. Niente di più.

Più volte mi è capitato di trovare nei suoi testi la trascrizione di qualche mia percezione incompleta, e completarla proprio attraverso il contatto con i suoi testi.

In particolare il testo de "Il corrotto" che postai qualche mese fa quando in rete si parlava molto di violenza sulle donne. Che tu commentasti in modo molto acuto. Allora la parola chiave era "punita".

Adesso per puro caso dopo la citazione di Albimar ho incrociato questo testo, che parla di terrorismo e non è scritto adesso ma nel 1980. E la parola chiave è "smarrimento". Somiglia un po' al tuo "non risolto"? Secondo me sì.
Smarrimento dato dal temere che a dare concretezza a quanto di male pensiamo del sistema si dovrebbe andare a metter bombe, ma non ne abbiamo voglia.

egine>ugolino ha detto...

si grazie a dio noi le bombe non le mettiamo,
ne abbiamo mai creduto di portare l'immaginazione
al potere con della stupida violenza, credo che si
tratti per entrambi di un inevitabile tolleranza
assai consapevole, tutto ciò non mi rende migliore
o peggiore, ma più allegro o più triste si.