martedì, gennaio 02, 2007

un anno ingiusto

Consideriamo l’ingiustizia come una delle tante componenti del progresso, detestabile ma
umanamente indispensabile, mi auguro quindi un 2007 adeguatamente ingiusto e perché
no felice.

14 commenti:

Anonimo ha detto...

sarà adeguatamente ingiusto di certo. non ho dubbi. alzerò l'assicella anagrafica, verso la china vertiginosa dei 50 (ma con calma, me ne mancano ancora un paio di ingiustizie...).

Com'è andata la cena intra-moenia?

GdS

Marcoz ha detto...

Quello che mi pare di capire non mi piace, perciò preferisco pensare di non aver capito.

egine>GdS ha detto...

Sull’asticella preferirei sorvolare, anche se qua e la ho lasciato indizi chiarissimi,
sono d’accordo sulla calma e anche su quel paio di ingiustizie, es. perché non
hai ancora un nobel ?, la cena bellissima in casa di napoletani a milano, tutti
giovanissimi e regolarmente fuocoartificial muniti, ho fatto la mia parte vantando
amicizie con il gotha dei blogger napoletani, mi hanno guardato con comprensione
e le loro bellissime donne mi hanno chiesto se volevo sedermi, cosi è cominciato
il mio 2007 con le consuete ingiustizie e felicità:)

egine>marcoz ha detto...

prefirei sapere cosa non ti è piaciuto, son qui

davide politically uncorrect ha detto...

le ingiustizie rendono lucidi, attenti e vigili. e giovano agli anziani...
egine, già in piedi dopo il riposino?
:)

egine>davide ha detto...

niente riposino oggi solo un giretto in carrozzella:)

Anonimo ha detto...

beh, in effetti, tra qualche anno potrei pure pensarci, al nobel... quanto ai napoletani hai visto che magnanimi?

GdS

egine>GdS ha detto...

:)

Marcoz ha detto...

Considerare "l’ingiustizia come una delle tante componenti del progresso" è una sorta una di…rassegnazione (?) che non condivido. Tra l'altro, le ingiustizie prolificano benissimo anche in assenza di progresso (qualunque significato abbia questo termine).
Piuttosto direi che è il livello delle ingiustizie a determinare quello del progresso.
Se sia umanamente indispensabile, non so cosa intendi esattamente; di certo, all'uomo è il mondo in sè ad apparire "ingiusto" anche senza le azioni degli altri uomini.

Ciao

P.S.: ho risposto solo ora a causa di impegni, mica perchè ti tenevo il broncio.

egine>marcoz ha detto...

Al contrario la lucida visione delle cosidette ingiustizie mi tiene lontano dalla rassegnazione, se prolificano
anche dove non c’è progresso si difatti ho parlato di componenti non di motore, per il significato di
progresso e del suo costo ivi comprese le ingiustizie ti rimando a quanto dice Walter Benjamin
“C’è un quadro di Klee che si chiama Angelus Novus. Vi è rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. I suoi occhi sono spalancati, la bocca è aperta, e le ali sono dispiegate. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Là dove davanti a noi appare una catena di avvenimenti, egli vede un’unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi. Ma dal paradiso soffia una bufera, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che l’angelo non può più chiuderle. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ciò che noi chiamiamo il progresso, è questa bufera"
Questo pensiero lo condivido pienamente, come vedi nessun livello desiderabile di ingiustizie a misurare il progresso
ma una rivoluzione incessante che ci spinge verso il futuro che non sarà più giusto del precedente sarà solo diverso
si ci sono uomini che vedono il mondo ingiusto in se e non per causa d’altri ma cosa cambia ? è una contabilità che
non serve, di più io non vorrei un mondo diverso, che con una chirurgia plastica metafisica ci renda meno infelici.
Per cui concedimi questo anno ingiusto, adeguatamente s’intende.

davide ha detto...

che forse l'ingiusto non è tanto componente del progresso bensì dell'esistere. di un certo esistere.

E che l'attrazione e repulsione dell'imperfetto, delle pieghe, dell'ingiusto diventa attrazione dell'esistere.

Ti concediamo st'anno adeguatamente ingiusto Egine, che abbiamo capito che tu in pparadiso ti annoi

però la chirurgia plastica metafisica ...mica male.

egine>davide ha detto...

accetto di buon grado ciò che mi
viene concesso e ora sveleniamo
come dice il maestro FN.

Marcoz ha detto...

"Al contrario la lucida visione delle cosidette ingiustizie mi tiene lontano dalla rassegnazione"

Questo mi piace, Engine.

egine>marcoz ha detto...

felici siam, ed insieme festeggiamo il Coon's festival !