E' morto a soli 40 anni Alexander McQueen, uno stilista inglese, un grande, il mio amico Pellicano, che vive a Londra, anni fa
insisteva che io lo conoscessi, temendo di incontrare l'ennesima promessa non mantenuta esitavo e ricordo che una cosa
su cui il mio amico insisteva, erano le origini umili operaie di questo ragazzo dell'east end londinese, in realta si trattava
di una ragazzo schivo ombroso, che la natura aveva dotato di un immenso violento talento, non abbiamo mai lavorato insieme, tuttavia ho un ricordo bellissimo delle sue trovate e del suo lavoro, so che questa notizia è assolutamente personale e riguarda il mio passato lavoro, ma è impossibile non ricordare chi ti fa rivivere con emozione cio che hai combinato e che in una piccola misura ti ha fatto sentire parte del grande sogno.
Eventualmente, qui ,
qui e su wiki
giovedì, febbraio 11, 2010
accattattevillo

Sono dieci canzoni belle, io metterei volenteri qualche canzone sotto la foto, ma prima deve passare Davide, è passato
ha lasciato cadere la nuova formula per la teoria della relatività, ha dato dell'idiota a Einstein ed è tornato sulla dormeuse.
ps.altre due sono nella sezione musica del blog, a destra.
sabato, febbraio 06, 2010
Italianistan
Anche se lontane dallo stile di questo blog, che non si occupa di pornografia, nondimeno ricevo e pubblico
queste lettere che mi recapita Albimar, il termine Italianistan penso sia coniato da lui:
"Ricevo e vi giro.
Buongiorno, sono un cittadino dell'’Italianistan.
Vivo a MilanoDue, in un palazzo costruito dal Presidente del
Consiglio e lavoro a Milano in una azienda di cui è grande azionista il
Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi
reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, così come del Presidente
del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza
integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è
proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca,
vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, esco dal
lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del
Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal
Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del
circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film
prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio
(questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal
governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente
del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del
Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del
Consiglio sono continuamente intertrotti da spot realizzati
dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Soprattutto
guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra
di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI,
i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente
del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider
del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di
navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di
proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in
Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che
vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della sua
maggioranza sono dipendenti ed avvocati suoi, cioè sempre... del
Presidente del Consiglio
... che governa nel mio esclusivo interesse..... per fortuna!
Alberto Longari"
E questa è la seconda:

"Il nuovo slogan che vediamo in giro: "ROBERTO, uno di noi".
Basta ipocrisie dell'Italianistan: "ROBERTO, uno di loro".
queste lettere che mi recapita Albimar, il termine Italianistan penso sia coniato da lui:
"Ricevo e vi giro.
Buongiorno, sono un cittadino dell'’Italianistan.
Vivo a MilanoDue, in un palazzo costruito dal Presidente del
Consiglio e lavoro a Milano in una azienda di cui è grande azionista il
Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi
reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, così come del Presidente
del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza
integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è
proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca,
vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, esco dal
lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del
Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal
Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del
circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film
prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio
(questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal
governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente
del Consiglio con decoder prodotto da società del Presidente del
Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del
Consiglio sono continuamente intertrotti da spot realizzati
dall´agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Soprattutto
guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra
di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.
Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI,
i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente
del Consiglio ha fatto eleggere.
Allora mi stufo e vado a navigare un po´ in internet, con provider
del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di
navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di
proprietà del Presidente del Consiglio.
Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in
Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che
vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della sua
maggioranza sono dipendenti ed avvocati suoi, cioè sempre... del
Presidente del Consiglio
... che governa nel mio esclusivo interesse..... per fortuna!
Alberto Longari"
E questa è la seconda:
"Il nuovo slogan che vediamo in giro: "ROBERTO, uno di noi".
Basta ipocrisie dell'Italianistan: "ROBERTO, uno di loro".
venerdì, febbraio 05, 2010
isoliamoci
E' cominciata la sesta stagione di Lost, la prima puntata divisa in due parti è andata in onda mercoledi 3 feb, in america,
il giorno dopo erano a disposizione le copie con i sottotitoli in italiano, la prima parte era buona, non mi aspettavo una
caduta cosi rovinosa nella seconda parte, primo, la casa del Sig.Jacob nel suo asciutto stile assiro-babilonese, secondo
il tempietto dove da un momento all'altro ti aspettavi di vedere comparire Simona Ventura, tanto la scenografia assomigliava
a quella messa in piedi dalla Magnolia, e tanto improbabili erano i protagonisti, una via di mezzo tra Salgari e porta a porta sull'acqua benedetta, insomma faccio un patto univoco con gli sceneggiatori e con gli scenografi, avete toccato il fondo, vi aspetto in superfice.
il giorno dopo erano a disposizione le copie con i sottotitoli in italiano, la prima parte era buona, non mi aspettavo una
caduta cosi rovinosa nella seconda parte, primo, la casa del Sig.Jacob nel suo asciutto stile assiro-babilonese, secondo
il tempietto dove da un momento all'altro ti aspettavi di vedere comparire Simona Ventura, tanto la scenografia assomigliava
a quella messa in piedi dalla Magnolia, e tanto improbabili erano i protagonisti, una via di mezzo tra Salgari e porta a porta sull'acqua benedetta, insomma faccio un patto univoco con gli sceneggiatori e con gli scenografi, avete toccato il fondo, vi aspetto in superfice.
lunedì, febbraio 01, 2010
mi applico?

Vorrei esporre una mia teoria economica, il numero dei posti di lavoro è inversamente proporzionale al numero di
applicazioni disponibili
per gli aspiranti lavoratori, che proprio grazie alle applicazioni, trovano superfluo lavorare, meglio coltivare un po di terra,
per dire.
domenica, gennaio 31, 2010
giovedì, gennaio 28, 2010
domenica, gennaio 24, 2010
tirar tardi 3 - le cose belle
Del pesce freschissimo a Tajao una birra ghiacciata, servita con bicchiere ghiacciato, portata da un ragazzo con orecchino
regolamentare, ma educatissimo, il tutto per 12 euro, un mare gonfio di vento, questo posto è bellissimo, ma tutta l'isola
è bellissima basta seguire le indicazioni in spagnolo.
regolamentare, ma educatissimo, il tutto per 12 euro, un mare gonfio di vento, questo posto è bellissimo, ma tutta l'isola
è bellissima basta seguire le indicazioni in spagnolo.
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papas arrugadas
giovedì, gennaio 21, 2010
tirar tardi 2 - Il dancing
Ieri sera un colpo di vita al Banana Gardens, un ristorante/dancing/bar/musica dal vivo/flamenco/canzoni italiane cantate
da certo Peppino molto famoso in germania???, età media 45/55 quindi molti giovani, tutto sommato un posto dove si può
bere una coca pensando di essere a villa d'este, donne sole qualcuna, maschi italiani sui 50 anni, tutti dicono la stessa
cosa, 'ha una volta era meglio' vestito fuori moda, atteggiamento 'ne abbiamo viste di tutti i colori' quasi tutti di vigevano
o mortara cosi per dare un idea dell'internazionalità, ho conosciuto una reporter che prendeva appunti e fotografava
per un giornale dell'isola gratis, tipo il City o Metro, mi sono meritato il rispetto di sua madre della periodista, in quanto
sobriamente vestito ed educato, direi che il locale in maggioranza tedeschi o del nord raccontava la Spagna cosi come
immagino venga raccontata l'Italia con spaghetti mandolini e colosseo, alla parola ballo, mi sono congedato dalla madre
della reporter e sono corso in albergo per vedere qualche puntata di West Wing.
da certo Peppino molto famoso in germania???, età media 45/55 quindi molti giovani, tutto sommato un posto dove si può
bere una coca pensando di essere a villa d'este, donne sole qualcuna, maschi italiani sui 50 anni, tutti dicono la stessa
cosa, 'ha una volta era meglio' vestito fuori moda, atteggiamento 'ne abbiamo viste di tutti i colori' quasi tutti di vigevano
o mortara cosi per dare un idea dell'internazionalità, ho conosciuto una reporter che prendeva appunti e fotografava
per un giornale dell'isola gratis, tipo il City o Metro, mi sono meritato il rispetto di sua madre della periodista, in quanto
sobriamente vestito ed educato, direi che il locale in maggioranza tedeschi o del nord raccontava la Spagna cosi come
immagino venga raccontata l'Italia con spaghetti mandolini e colosseo, alla parola ballo, mi sono congedato dalla madre
della reporter e sono corso in albergo per vedere qualche puntata di West Wing.
mercoledì, gennaio 20, 2010
tirar tardi
E così fra un betzalen e un dankeshon, si consumano queste giornate di sole,
e quando il sole scotta ci si immerge nell'artlantico acqua fredda assai si fa un altro pieno di wunderbar e d unai lingua senza
ossa che è il russo, questa è un isola dove tutti si rinchiudono nell'intimità della famiglia, per altre cose c'è sempre
Las Vegas, oggi a ricordarmi che questo posto è pur sempre Spagna, c'era una festa di paese, dedicata agli animali,
cavalli, capre, pecore, che allegramente scagazzavano di fronte ai vari 5 stelle allineati lungo il mare, fra qualche giorno
finisce questa lunga vacanza torno dalla mia famiglia e questo, non c'è inverno freddo umido milanese, è una gran gioia,
anzi direi che è un gran colpo di culo che ci sia qualcuno ad aspettarmi.
e quando il sole scotta ci si immerge nell'artlantico acqua fredda assai si fa un altro pieno di wunderbar e d unai lingua senza
ossa che è il russo, questa è un isola dove tutti si rinchiudono nell'intimità della famiglia, per altre cose c'è sempre
Las Vegas, oggi a ricordarmi che questo posto è pur sempre Spagna, c'era una festa di paese, dedicata agli animali,
cavalli, capre, pecore, che allegramente scagazzavano di fronte ai vari 5 stelle allineati lungo il mare, fra qualche giorno
finisce questa lunga vacanza torno dalla mia famiglia e questo, non c'è inverno freddo umido milanese, è una gran gioia,
anzi direi che è un gran colpo di culo che ci sia qualcuno ad aspettarmi.
sabato, gennaio 16, 2010
la mia lista della spesa
BUSINESS
SPORTS
FASHION & STYLE
ARTS
OPINION
GREAT HOMES
TRAVEL
TECHNOLOGY
SCIENCE
HEALTH
N.Y./REGION
DINING & WINE
HOME & GARDEN
BOOKS
MOVIES
MUSIC
TELEVISION
THEATER
SUNDAY MAGAZINE
T MAGAZINE
SPORTS
FASHION & STYLE
ARTS
OPINION
GREAT HOMES
TRAVEL
TECHNOLOGY
SCIENCE
HEALTH
N.Y./REGION
DINING & WINE
HOME & GARDEN
BOOKS
MOVIES
MUSIC
TELEVISION
THEATER
SUNDAY MAGAZINE
T MAGAZINE
giovedì, gennaio 14, 2010
lunedì, gennaio 11, 2010
sabato, gennaio 09, 2010
downtown's Detroit

Qui c'è una lista di piccole imprese nate nella città devastata dalla crisi delle case automobilistiche, è chiaro che queste
cose riescono solo se c'è un downtown, altrimentri cippa.
martedì, gennaio 05, 2010
el negro zumbon
Dico subito che questo post nasce da una idea ma procederà alla rinfusa, tutto nasce da come vediamo i posti dove
andiamo e dove poi ci capita di ritornare dopo molti anni, e di come vediamo il sorriso sui volti dei farmacisti bolognesi
che vivono a Bali e che chiamano i loro figli Brama, Suribari o Rohenia, e mentre li sentiamo chiamare abbiamo ancora
negli occhi i fiumi dell'isola pieni di bambini sorridenti, solo una quarantina di anni fà, sappiamo benissimo che ogni tempo ha una sua felicità e bellezza e che ogni tempo ha gli occhi adatti per vederla, epperò, c'è qualcosa che non torna, cioè mia moglie per esempio credeva nei bei tessuti, poi è arrivato il negro zumbon e da allora i tessuti hanno contato molto meno, per dire, e poi non tutto, ci sono gesti su cui il tempo non influisce dall'origine dei tempi, correre, prendete quei due bellimbusti di Davide e Marcoz, quando corrono c'è un momento in cui risalgono dalla preistoria per appoggiarsi ormai stanchi alla porta di casa, se non bastassero le altre diecimila ragioni per correre pescare dormire, solo questa basterebbe per essere alla pari con Achille o James
Cook come preferite, questo è cio che prova il negro zumbon quando corre.
Ps.per dovere di cronaca riferisco che il negro zumbon mi ha sempre affascinato e che di lui mi ero gia occupato qui
andiamo e dove poi ci capita di ritornare dopo molti anni, e di come vediamo il sorriso sui volti dei farmacisti bolognesi
che vivono a Bali e che chiamano i loro figli Brama, Suribari o Rohenia, e mentre li sentiamo chiamare abbiamo ancora
negli occhi i fiumi dell'isola pieni di bambini sorridenti, solo una quarantina di anni fà, sappiamo benissimo che ogni tempo ha una sua felicità e bellezza e che ogni tempo ha gli occhi adatti per vederla, epperò, c'è qualcosa che non torna, cioè mia moglie per esempio credeva nei bei tessuti, poi è arrivato il negro zumbon e da allora i tessuti hanno contato molto meno, per dire, e poi non tutto, ci sono gesti su cui il tempo non influisce dall'origine dei tempi, correre, prendete quei due bellimbusti di Davide e Marcoz, quando corrono c'è un momento in cui risalgono dalla preistoria per appoggiarsi ormai stanchi alla porta di casa, se non bastassero le altre diecimila ragioni per correre pescare dormire, solo questa basterebbe per essere alla pari con Achille o James
Cook come preferite, questo è cio che prova il negro zumbon quando corre.
Ps.per dovere di cronaca riferisco che il negro zumbon mi ha sempre affascinato e che di lui mi ero gia occupato qui
sabato, gennaio 02, 2010
come si fa a rientrare

Nonostante lo scudo fiscale, ammetterete che rientrare in Italia, presenta delle difficoltà inoltre un caro amico mi scrive:
"In questi giorni sono in vacanza forzata e lo studio è chiuso.
Il 70% dei clienti è fallito e il resto è scappato senza pagare le
fatture. Ho deciso di fare la cura del sonno. 2 pillole alla
sera e ti saluto. Allego foto esplicita.
Alberto.
Dunque resto un altro po qui a Tenerife,
venerdì, gennaio 01, 2010
meglio cosi
lunedì, dicembre 21, 2009
chi fermerà la musica

Con il titolo di una canzone dei Pooh, segnalo a chi non l'avesse gia visto un piccolo capolavoro 'I love radio rock' la storia
di una nave pirata dalla quale si trasmetteva musica rock 24 ore su 24, negli anni 60 gli sciocchi al potere in Inghilterra cercarono in tutti modi di impedire quelle trasmissioni, ma il rock era di fatto entrato nel sangue della gente, oggi lo stesso genere di
sciocchi vorrebbe limitare, controllare e quant'altro, l'utilizzo della rete, una perdita di tempo, che non vale la pena
di commentare, godetevi questo film la sua musica e l'innocenza della trasgressione.
http://www.guardafilm.net/commedia87.htm
giovedì, dicembre 17, 2009
si fa presto a dire New York Times

Ma qui
per esempio c'è un editoriale molto sensato, per non parlare di qui dove ci sono notizie inaspettate sul tempo,
e poi anche qui l'inaspettato presepe vivente di Teano, io penso che i giornali locali cartacei,
al di la della facile ironia, resteranno, forse aiutati dall'edizione onlinel , saranno il pezzo di carta familiare abbandonato sul tavolo del caffè, la grafica è quella che è cioè quella che decide l'esito delle elezioni da sempre.
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cambiare i grafici o gli elettori ha saperlo
martedì, dicembre 15, 2009
resistere resistere resistere
Nonostante tutto, a dispetto del multiasking, in barba alle mille tentazioni social, a telefonini sempre più complessi,
ci sono ancora milioni di eroi che fanno una sola cosa con un solo oggetto, la macchina fotografica, fotografano, bene
professionalmente o anche in modo amatoriale, qui non importa dire del digitale o no, insistono con il loro click e così
ognitanto benificiamo di una loro piccola opera d'arte, qui c'è qualche suggerimento, che rappresenta un po lo spirito di questo post, io ne ringrazio quattro, per gli altri
milioni passate parola e datevi da fare. Alberto Longari, Nicola Scardi,e Settimio Benedusi e fra gli
amateurs Davide
ci sono ancora milioni di eroi che fanno una sola cosa con un solo oggetto, la macchina fotografica, fotografano, bene
professionalmente o anche in modo amatoriale, qui non importa dire del digitale o no, insistono con il loro click e così
ognitanto benificiamo di una loro piccola opera d'arte, qui c'è qualche suggerimento, che rappresenta un po lo spirito di questo post, io ne ringrazio quattro, per gli altri
milioni passate parola e datevi da fare. Alberto Longari, Nicola Scardi,e Settimio Benedusi e fra gli
amateurs Davide
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non si estinguono,
sompaiono i cd i libri stampati
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